Fujikai Associazione Culturale Fuji

Nihon DŌ - Concerto di Shakuhachi & Koto

 Una serata all'insegna di melodie giapponesi eseguite con due strumenti tipici della tradizione musicale nipponica: il koto e lo shakuhachi.
 
 L'evento si inserisce all'interno del Nihon do 2006.
 
 INTERPRETI:
 Tadashi Tajima (shakuhachi)
 Kikutomo Emiko (koto)

Programma dell'evento e profilo degli artisti (218 Kb)
Note di programma e approfondimenti (566 Kb)


Fotografie dell'evento (clicca per ingrandire):

Il koto è uno strumento a corda della famiglia della cetra costituito da una cassa armonica di legno lunga 170-190 cm e larga 24-25 cm. La maestra Kikutomo Emiko nel primo brano del concerto dal titolo Kaze ni kike  (Ascolta il vento). Il brano per koto solo composto nel 1992 da Yoshizaki Katsuhiko. Sul corpo dello strumento sono montate 13 corde di seta che sono sostenute  da altrettanti ponticelli di avorio a forma di V rovesciata: i ponticelli non sono fissi ma possono essere facilmente spostati per variare l'accordatura dello strumento a seconda delle esigenze di ogni brano. Il flauto è dotato di 5 fori (4 anteriori e 1 posteriore) privi di chiavi che producono la scala pentatonica tradizionale giapponese, ma anche note intermedie possono essere emesse tappando parzialmente i fori. Il maestro Tajima Tadashi nel secondo brano del concerto dal titolo Daha no kyoku (Melodia dell'infrangersi dell'onda), brano tradizionale per shakuhachi solo. Francesca Tabarelli de Fatis e il maestro Tajima Tadashi durante la spiegazione dello strumento e della musica per shakuhachi. Francesca Tabarelli de Fatis e il maestro Tajima Tadashi durante la spiegazione dello strumento e della musica per shakuhachi. Il sesto brano dal titolo Sange  (Offerta di fiori), è per per koto solo composto nel 1992 da Maeda Satoko. Il termine sange  (lett. “spargere fiori”) è il nome di una cerimonia buddhista in cui l'officiante sparge petali di fiori sull'assemblea dei fedeli, a rappresentare la parola del Buddha che scende dall'alto a illuminare gli uomini e la purificazione che ne risulta. Il sesto brano dal titolo Sange  (Offerta di fiori), è per per koto solo composto nel 1992 da Maeda Satoko. Il termine sange  (lett. “spargere fiori”) è il nome di una cerimonia buddhista in cui l'officiante sparge petali di fiori sull'assemblea dei fedeli, a rappresentare la parola del Buddha che scende dall'alto a illuminare gli uomini e la purificazione che ne risulta. L’ultimo brano del concerto dal titolo Mutsuraboshi (Le Pleiadi), è un brano per shakuhachi e koto  composto da Nagasawa Katsutoshi. Il pezzo vuole ricreare l'atmosfera incantata che anche oggi, nell'epoca dei satelliti artificiali e dell'esplorazione del cosmo, suggerisce la contemplazione del cielo stellato. Al termine dello spettacolo, gli artisti hanno invitato il pubblico sul palco per poter toccare gli strumenti musicali e per scambiare le impressioni con i due maestri.

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